in attesa di template fatto

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New York, 2010. Solo, in una camera d’albergo, moriva James “Jim” Joseph Marshall. Fotogiornalista indipendente e irrequieto, classe 1936, dal carattere e dalla fisicità alla John Belushi, New York, 2010. Solo, in una camera d’albergo, moriva James “Jim” Joseph Marshall. Fotogiornalista indipendente e irrequieto, classe 1936, dal carattere e dalla fisicità alla John Belushi, come lui figlio di immigrati e nato a Chicago. Un accreditato insider, per circa mezzo secolo, dell’ambiente musicale, tra tour e concerti epici, una strenua dipendenza dalle droghe e un momento di inattività per possesso e uso di coltelli e pistole e una pena scontata in carcere (“the lost years”, gli anni perduti, si legge sul suo sito ufficiale). Nel ’98 aveva incontrato e nominato sua assistente Amelia Davis, che in mancanza di eredi, dopo la sua morte ne gestirà e deterrà l’ingente collezione di stampe e negativi New York, 201

nte musicale, tra tour e concerti epici, una strenua dipendenza dalle droghe e un momento di inattività per possesso e uso di coltelli e pistole e una pena scontata in carcere (“the lost years”, gli anni perduti, si legge sul suo sito ufficiale). Nel ’98 aveva

nte musicale, tra tour e concerti epici, una strenua dipendenza dalle droghe e un momento di inattività per possesso e uso di coltelli e pistole e una pena scontata in carcere (“the lost years”, gli anni perduti, si legge sul suo sito ufficiale). Nel ’98 aveva

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